La leggenda del Lago Blu
Lac Bleu, chiamato anche Lago Layet · Breuil-Cervinia, Valtournenche · Valle d'Aosta
Dove oggi c'è un laghetto azzurrissimo, un tempo sorgeva la casa di una famiglia di pastori ricca ma avara. Un giorno bussò un viandante affamato e la padrona lo cacciò ridendo. Solo il figlio più piccolo gli portò di nascosto una scodella di latte, e per punizione fu mandato nel bosco a fare legna. Quando tornò, la casa non c'era più: l'acqua aveva coperto ogni cosa. Sul perché l'acqua sia così azzurra le spiegazioni sono diverse: un minerale sul fondo, oppure le alghe. È una storia di «paese punito», come tante altre sulle Alpi.
Lo sai che… nelle giornate senza vento il Cervino si riflette nell'acqua del Lago Blu come in uno specchio.
Fonti: Regione Autonoma Valle d'Aosta, turismo, «La leggenda del Lago Blu»; Tersilla Gatto Chanu, «Leggende e racconti popolari della Valle d'Aosta»
La Torre di Bramafam
«Brama fam», cioè «grida di fame» · Aosta · Valle d'Aosta
Ad Aosta, sopra le antiche mura romane, c'è una torre medievale dal nome strano: Bramafam. La leggenda racconta che un signore della famiglia Challant, geloso, vi chiuse dentro la moglie, e che lei morì di fame lamentando le sue sofferenze. Un'altra tradizione dà al nome una spiegazione più tranquilla: la torre sarebbe stata un granaio, e durante una carestia la gente si radunava lì sotto a chiedere pane. Quale sia la verità nessuno lo sa: la torre però esiste ed è appartenuta davvero ai Challant.
Lo sai che… la torre sorge su una base romana, accanto alla Porta Principalis Dextera delle antiche mura di Aosta.
Fonti: Regione Autonoma Valle d'Aosta, turismo, «Torre di Bramafam»; ENIT, italia.it (portale turistico nazionale), «Aosta, cosa vedere nella città ai piedi delle Alpi»
I diavoli della Val Veny
Val Veny, ai piedi del Monte Bianco · Val Veny, Courmayeur · Valle d'Aosta
San Bernardo, il santo dei passi alpini, aveva cacciato i diavoli dalle montagne. Ma quelli tornavano ogni tanto in Val Veny, sotto i ghiacciai del Monte Bianco, per le loro feste rumorose di notte. Preti, canonici e prelati importanti provarono a mandarli via con esorcismi, ma i diavoli diventavano sempre più sfacciati. Alla fine ci riuscì un frate francescano umile, e i diavoli dovettero tornare da dove erano venuti. La morale è semplice: dove la superbia fallisce, vince l'umiltà.
Lo sai che… i diavoli accusarono il frate di aver preso l'erba per i sandali e un acino d'uva da una vigna, ma a entrambe le accuse seppe rispondere.
Fonti: Regione Autonoma Valle d'Aosta, turismo, «I diavoli della Val Veny»
La Valle perduta dei Walser
«Das verlorene Tal», in lingua walser · Gressoney-La-Trinité · Valle d'Aosta
I Walser, il popolo di montanari arrivato secoli fa a Gressoney, raccontavano di una valle verde e felice nascosta oltre i ghiacciai del Monte Rosa: la patria dei loro antenati. Nel 1778 sette giovani del paese decisero di andare a vederla. Salirono sui ghiacciai, spinti dalla voglia di sapere più che dalla gloria, fino a superare i 4.000 metri. Da uno sperone di roccia videro finalmente sotto di loro i pascoli verdi del Riffelberg e del Riffelalp e la valle di Zmutt. La spedizione è storia vera, la valle perduta era un sogno.
Lo sai che… quella roccia oggi si chiama «Roccia della Scoperta», e i sette ragazzi sono ricordati tra i primi alpinisti del Monte Rosa.
Fonti: Henri Armand, «Le notaire Bastrenta, Walser et citoyen du monde», Nouvelles du Centre d'études francoprovençales n. 49 (2004), con il racconto di Umberto Monterin sulla salita del 1778; Walser Kulturzentrum / Centro Culturale Walser, «Walser Kulturzeitung» n. 8 (2018); Regione Autonoma Valle d'Aosta, turismo, «I Walser»
Gargantua delle Alpi
Gargantua, il gigante delle leggende alpine e francesi · Breuil-Cervinia e Courmayeur · Valle d'Aosta
Gargantua è un gigante enorme e un po' goffo che compare nei racconti di Francia, Svizzera e Valle d'Aosta, molto prima che lo scrittore Rabelais lo rendesse famoso. A Breuil, dove un tempo c'erano solo baite d'alpeggio, si racconta che si innamorò di una ragazza di straordinaria bellezza e la rapì, nascondendola fra le montagne; gli abitanti si unirono per cercarla e lui, arreso, la riportò su una slitta. A Courmayeur il Dente del Gigante, sul Monte Bianco, sarebbe proprio un suo dente. Ogni anno il carnevale di Breuil fa rivivere questa storia.
Lo sai che… a ogni carnevale di Breuil-Cervinia Gargantua e la Dama Bianca scendono in paese con musica e fuochi d'artificio.
Fonti: Regione Autonoma Valle d'Aosta, turismo, «Il Dente del Gigante»; Regione Autonoma Valle d'Aosta, turismo, «Il ritorno della Dama Bianca»