La Rocca del Drago di Roghudi
«Rokka du Traku», nel greco di Calabria · Roghudi Vecchio, Aspromonte · Calabria
Vicino al paese abbandonato di Roghudi Vecchio, sull'Aspromonte, la strada tortuosa passa accanto a due luoghi dai nomi strani: la Rocca del Drago e le Caldaie del Latte, rocce avvolte da miti e misteri. Nei racconti di paese la Rocca somiglia alla testa di un drago; si dice che il drago custodisse un tesoro e che la gente gli offrisse latte per tenerlo buono, ma sono dettagli che le fonti consultate non confermano. Le rocce esistono davvero e la loro forma è opera del vento e della pioggia.
Lo sai che… in quella zona si parla ancora il grecanico, un dialetto greco arrivato in Calabria tantissimi secoli fa.
Fonti: ENIT, italia.it, «Bova, Pentedattilo, Roghudi Vecchio»; SiViaggia, «Gli 8 borghi più belli del Parco dell'Aspromonte»
Scilla e Cariddi
«Skylla» e «Charybdis», in greco · Scilla, sullo Stretto di Messina · Calabria
Nell'Odissea, Ulisse deve passare per uno stretto pericolosissimo. Da una parte c'è Scilla, un mostro con sei teste su lunghi colli che afferrano i marinai dalle navi; dall'altra c'è Cariddi, un gorgo che tre volte al giorno risucchia il mare. La maga Circe gli consiglia di stare più vicino a Scilla. Il poeta Ovidio racconta che Scilla era stata una bellissima ninfa, trasformata in mostro da Circe per gelosia. La tradizione mette Scilla sulla rupe calabrese e Cariddi sulla sponda della Sicilia.
Lo sai che… il modo di dire «trovarsi tra Scilla e Cariddi», cioè tra due pericoli, viene proprio dall'Odissea.
Fonti: Omero, «Odissea», libro XII; Ovidio, «Metamorfosi», libri XIII e XIV
La Fata Morgana
la maga delle città nel cielo · Reggio Calabria, sullo Stretto · Calabria
Morgana è la maga delle storie di Re Artù. Secondo lo studioso Arturo Graf, i racconti su Artù arrivarono in Sicilia con i Normanni, nell'XI secolo, e così il suo nome finì legato allo Stretto di Messina. A Reggio si chiamano «Morgana» le visioni che a volte compaiono sull'acqua: castelli, torri, archi e pilastri che non ci sono. Il primo a dare questo nome al fenomeno fu il cronista Marc'Antonio Politi, nel 1617. La parte vera è spettacolare: è un miraggio, che si vede davvero.
Lo sai che… «fata morgana» è diventato il nome scientifico di un tipo di miraggio, studiato in tutto il mondo: quando l'aria sopra il mare ha strati di temperatura diversa, le coste lontane sembrano città sospese.
Fonti: Andrew T. Young, San Diego State University, «Fata Morgana mirages»; Consiglio regionale della Calabria, «Fata Morgana»
Il tesoro di Alarico nel Busento
la tomba sotto il fiume · Cosenza, dove il Busento incontra il Crati · Calabria
Alarico, re dei Visigoti, nel 410 saccheggiò Roma e poi scese verso il Sud con l'idea di passare in Africa. Si ammalò e morì vicino a Cosenza: questo è storia. Lo storico Giordane racconta che i suoi guerrieri deviarono il fiume Busento, seppellirono il re nel letto del fiume insieme a grandi ricchezze e poi rimisero l'acqua al suo posto, perché nessuno potesse mai trovare la tomba. La leggenda aggiunge un tesoro immenso, il bottino di Roma, e il re sepolto in armatura sul suo cavallo.
Lo sai che… la tomba di Alarico non è mai stata trovata, anche se la cercano da quasi trecento anni, l'ultima volta nel 2015 con georadar e droni.
Fonti: Giordane, «Getica», capitolo XXX (VI secolo); Treccani, Enciclopedia Italiana (1929), «Alarico I»
San Francesco di Paola e il mantello
la traversata dello Stretto · Paola e Catona, sullo Stretto · Calabria
Francesco era un frate di Paola che voleva attraversare lo Stretto per andare in Sicilia con i suoi compagni. Sulla spiaggia di Catona chiese un passaggio a un barcaiolo, ma quello voleva essere pagato, e Francesco soldi non ne aveva. Allora il frate si inginocchiò a pregare, stese il suo mantello sull'acqua, ci salì sopra con i compagni (uno o due, secondo le versioni) e, usando il bastone come albero e un lembo del mantello come vela, arrivò fino all'altra sponda. Per questo è venerato come patrono della gente di mare.
Lo sai che… Francesco di Paola è il santo patrono della Calabria, e la scena del mantello sullo Stretto è dipinta in tantissime chiese del Sud.
Fonti: Catalogo generale dei Beni Culturali, «San Francesco di Paola attraversa lo stretto di Messina col suo mantello»; Ministero della Cultura, Biblioteche, «Profilo di San Francesco di Paola»